“Cancella l’abusivismo”, è lo slogan della campagna d’ informazione che Fimaa Cremona, la Federazione italiana mediatori agenti affari, affiliata a Confcommercio, lancia in questi giorni. L’ iniziativa prevede l’ esposizione in tutte le agenzie della provincia di manifesti dedicati e vuole contrastare una “piaga” che colpisce, in maniera pesante, il settore.

“Da uno studio condotto dalla stessa Fimaa – si legge nella nota diffusa dalla stessa federazione nei giorni scorsi – emerge che, se scala nazionale, oltre un terzo delle mediazioni immobiliari non è affidata a professionisti del settore. Un fenomeno che ha conseguenze negative non solo per i professionisti del settore del comparto immobiliare ma, soprattutto, per l’utenza finale. E che, per questo, va contrastato attivamente.

“Sempre più al mediatore è richiesto di essere un professionista serio, qualificato e riconosciuto” testimonia il presidente della Fimaa Paolo Feroldi. “I nostri agenti immobiliari – prosegue Feroldi – accedono alla professione dopo la frequenza di un corso d’abilitazione, il superamento di un esame professionale e l’ iscrizione alla Camera di Commercio. Rispondono, in sede civile, del loro lavoro. Svolgono una attività di aggiornamento e formazione continua. Sono i presupposti necessari a garantire un acquisto nel pieno rispetto delle regole”.

“Sia ben chiaro – precisa la Fimaa – che al privato non viene impedito di proporre l’acquisto o la locazione del proprio immobile, ma chi lo fa percependo una provvigione deve essere abilitato. E, in ogni caso, si devono seguire le indicazioni di legge”. Si tratta di disposizioni complesse, come testimonia anche la ricca sezione contenuta nella “Rilevazione prezzi” pubblicata dalla Fimaa. Le nuove disposizioni legislative sulla compravendita degli immobili richiedono una formazione aggiornata e puntuale. “Con questo obiettivo – continua Feroldi – proponiamo convegni e momenti di confronto tra i nostri iscritti. Ma un simile percorso è del tutto inimmaginabile per chi si muove nell’abusivismo. Sempre più la formazione continua è una scelta necessaria ed inderogabile”.

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